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Napule’

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Cover d’autore

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Le Vostre Richieste

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Un giro in bicicletta

09/07/16 at 12:40 pm

Moonlight Serenade

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Gli Originali

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Rock Music e l’effetto degli Acidi

05/03/16 at 12:18 pm

L’Europa Morente

France Mon Amour – Pt.1

Pubblicato il 11 Novembre 2017 alle 14:39 scritto da
Categorie: La nostra Musica, Te le suoniamo noi
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Moi et  toi, au clair de lune, le long de la Seine, en écoutant notre musique……

Susy Parisi



Parlez-moi d’amourJuliette Greco – (1930 )

Celeberrima canzone francese, cantata originariamente da Lucienne Boyer. Il disco raggiunse l’apice del successo al Grand Prixde l’Académie Charles-Cros. Un pezzo in cui si sono cimentate molte cantanti francofone di rango, Juliette Gréco, Colette Renard, Yvette Giraud e Dalida, ma anche Nana Mouskouri e Milva.


La vie en rose –  Édith Piaf – (1945)

E’ una canzone francese conosciuta in tutto il mondo, scritta, interpretata e portata al successo da Édith Piaf. La Piaf stessa ne scrisse il testo nel 1945, con il titolo Les choses en rose, e chiese a Robert Chauvigny, suo direttore d’orchestra e arrangiatore, di musicarlo; questi però si rifiutò, ritenendolo indegno della sua firma. Fu dunque il compositore e pianista Louiguy (Louis Gugliemi) a dare una musica a quei versi che, con un nuovo titolo, divennero un successo mondiale e la canzone dell’amore romantico per eccellenza. La fama di questo brano è tale e tanta che il film di Olivier Dahan sulla vita di Edith Piaf. La canzone viene citata ripetutamente nel film Sabrina del 1954, con Audrey Hepburn, che la definisce «la maniera francese per dire “sto guardando il mondo con degli occhiali colorati di rosa”». Pochissime canzoni nella storia della musica leggera possono vantare una fama comparabile e tante differenti versioni discografiche: sarebbe arduo compilare un elenco esaustivo degli artisti che ne hanno inciso una loro interpretazione, ma si possono ricordare almeno Louis Armstrong; Petula Clark; Dalida; Marlene Dietrich; Jula de Palma; Céline Dion; Ella Fitzgerald; Lady Gaga; Melody Gardot; Grace Jones; Cyndi Lauper; Madonna; Mireille Mathieu; Yves Montand; Dean Martin; Amalia Rodrigues; Donna Summer.Fra gli italiani, si annoverano le versioni di Ornella Vanoni e del trio Yavanna, oltre agli adattamenti in italiano interpretati da Milva (che al repertorio della Piaf dedicò un intero LP) e Bobby Solo, che la incise nel suo album omonimo. Quella di Grace Jones è una versione dance, incisa nel 1977 e divenuta una vera e propria hit. Il brano è stato eseguito anche dai tenori José Carreras, Placido Domingo e Luciano Pavarotti, sotto la direzione del direttore d’orchestra Zubin Mehta. Alla canzone venne conferito il Grammy Hall of Fame Award nel 1998.


Les feuilles mortesYves Montand – (1945-1956)

Yves M0ntand canta le foglie che cadono. Delizioso, e deliziosamente retrò, questo Yves Montand (1921-1991, nato in provincia di Pistoia col nome di Ivo Livi) che canta “Les feuilles mortes“, composta nel 1945 da Joseph Kosma su versi di Jacques Prevert e divenuta uno dei brani più eseguiti dai jazzisti, soprattutto nella versione americana, “Autumn leaves”, con testo di Johnny Mercer. Voce lieve, sguardo ammaliatore, questo Montand anni ’50 si cala profondamente nelle atmosfere della canzone, decisamente autunnali, brumose anche se non cupe. Un filmato che mi pare bellissimo, dedicato a tutti noi che pensiamo all’autunno non solo come alla triste stagione delle piogge, ma anche come a un periodo dell’anno carico di poesia. Sapendo che le foglie morte che ora cadono a primavera torneranno.


Hymne à l’amourÉdith Piaf – (1950)

Scritta e interpretata da Édith Piaf con musica di Marguerite Monnot; fu registrata nel maggio 1950. Costituisce uno dei maggiori successi di Edith Piaf ed è tutt’oggi associata ai ricordi della Parigi esistenzialista del dopoguerra e simbolo di un certo modo di affrontare la vita.


Sous le ciel de ParisJean Bretonnieère – (1951)

Sotto il cielo di Parigi è la canzone originariamente cantata da Jean Bretonnière nel film Sotto il cielo di Parigi di Julien Duvivier nel 1951. Le parole sono di Jean Dréjac e musica di Hubert Giraud.


Un gamin de Paris – Yves Montand – (1951)

C’est tout un poème……


Il n’y a pas d’amour heureux – George Brassens – (1953)

Possiamo essere felici per amore? Più in generale, è una riflessione sulla condizione umana.


Paris CanailleYves Montand – (1953)

E’ una delle prime canzoni di Léo Ferré , chiusura dell’Indice il suo primo album pubblicato da Odeon in 1953. ltre a Catherine Sauvage , che è il cantante iconico, questa canzone è stata interpretata da Renée Lebas (il primo interprete a disco), Colette Renard , Juliette Gréco , Yves Montand (come aveva inizialmente rifiutato, quando è venuto Ferré lo portano), Marc Ogeret e recentemente Isabelle Aubret o cantante Zaz (2014). E ‘una canzone che è ora piuttosto trascurata da artisti contemporanei.


Le pianiste de Varsovie – Gilbert Bécaud – (1956)

Gilbert Bécaud, pseudonimo di François Gilbert Silly (Tolone, 24 ottobre 1927 – Parigi, 18 dicembre 2001), è stato un cantante e compositorefrancese.
Fu soprannominato Monsieur 100.000 volt (Signor 100.000 volt) per la sua grande energia sulla scena e per le sue oltre 400 canzoni.


Les Amants D’ Un Jour – Édith Piaf – (1956)

Fu tradotta e incisa da Herbert Pagani  in 45 giri nel 1969. Il brano ebbe problemi con la censura per la tematica trattata, che sceglie una pensione a ore per un’ultima notte d’amore per una coppia (non specificando esplicitamente il genere dei due amanti), prima del suicidio. La vicenda è narrata dal punto di vista del/la barista dell’albergo (“Io lavoro al bar / di un albergo a ore / porto su il caffè / a chi fa l’amore…”).Una diversa traduzione molto libera, in napoletano, nella quale i due amanti sono chiaramente descritti come una coppia omosessuale, è stata proposta da Leopoldo Mastelloni col titolo “Hotel Syrena”, nello Così anche nella versione di Paolo Rossi, dove è una coppia omosessuale, nella quale uno dei due è un travestito.La versione italiana ha goduto di una grande popolarità, ed è stata riproposta nel corso degli anni da: Gino Paoli Milva,  Ornella Vanoni,  Marcella Bella Infine, una parodia (gli amanti scappano dalla finestra senza pagare e rubando gli oggetti di valore) è stata proposta da Rosanna Ruffini, col titolo “Albergo a ore-Hotel scorretto” nell’Lp – Sono nata con la camicia, del 1976.


Non, Je Ne Regrette RienÉdith Piaf – (1956)

Je ne regrette rien è del 1956, musica di Charles Dumont e parole di Michel Vaucaire ma divenne famosa grazie a Édith Piaf che l’incise nel 1960.


Milord – Édith Piaf – (1959)

E’ una canzone composta nel 1959 (musica di Marguerite Monnot e parole di Georges Moustaki), originariamente interpretata da Édith Piaf.


C’est si bon – Yves Montand – (1954)

E’ una canzone francese, composta da Henri Betti e scritta da André Hornez. La canzone è del 1947 ed è stata cantata da oltre 200 cantanti. La versione originale fu eseguita dalla cantante belga-tedesca Angèle Durand, fu popolarizzata da Eartha Kitt nel 1954, nella versione cinematografica di New Faces of 1952, e da Johnny Desmond, che registrò il brano l’11 maggio 1949, e in quell’anno raggiunse la venticinquesima posizione sulla classifica Billboard; invece la versione di Kitt raggiunse l’undicesimo posto nella rivista Cash Box. Louis Armstrong e Yves Montand la eseguirono sia in inglese che in francese. Allan Sherman, realizzò una versione parodistica del brano nel 1963 intitolato See Bones, nella quale un dottore racconta cosa vede nei raggi X.


 

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